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Conoscere il gatto

CONOSCIAMO IL GATTO


Con questa breve serie di domande e risposte puoi imparare a conoscere meglio il gatto dal punto di vista comportamentale e medico.









Posso adottare un gatto FIV positivo?


SÌ! Pur non volendo sottovalutare la FIV possiamo dirti che con le dovute accortezze, senza fare allarmismo, puoi adottare un gatto positivo alla FIV. Non è la peste nera da dover richiedere la soppressione di un gatto o da lasciarlo giacere in una gabbia per mesi, in attesa di un'anima pia che lo adotti. Ci teniamo a ribadire che la convivenza tra gatti FIV positivi e gatti sani può tranquillamente avvenire, senza alcun rischio di contagio per questi ultimi, se si crea un giusto equilibrio di convivenza pacifica. Un gatto FIV che vive in casa, che viene trattato secondo i criteri di buona salute, non ha rischi di infezioni da altri agenti ed è quindi un gatto che può vivere 10/12 anni: praticamente tutta la durata della sua vita senza manifestare la malattia ed il virus può restare quasi latente.
Viene da sé invece, che il gatto che va in giro, semi-randagio, rischia invece molto di più, perché ogni infezione porta ad una replicazione del virus. Quindi non farti ingiustamente intimorire dalla positività alla FIV se sei alla ricerca di un compagno per te o per il tuo quattro zampe!


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Che cos'è la FeLV, come si trasmette e chi colpisce?


Il virus della leucemia felina (FeLV) causa la depressione del sistema immunitario rendendo il gatto maggiormente sensibile a infezioni virali e batteriche secondarie che possono causare: vomito e diarrea cronica, infezioni respiratorie, problemi cutanei, otiti, disturbi respiratori, anemia e linfoma.
Questo virus è estremamente contagioso e mortale e può essere trasmesso da gatto a gatto mediante saliva, urina, feci o sangue. Bere dalla stessa ciotola o giocare con un gatto infetto possono mettere a repentaglio l'immunità di un animale sano.
Alcuni gatti infettati con FeLV possono non ammalarsi nel vero senso della parola, rimanendo portatori del virus per il resto della loro vita. Il rischio d'infezione aumenta quando più gatti vivono sotto lo stesso tetto. Il primo stadio della malattia spesso passa inosservato, perché i sintomi possono essere molto variabili, rendendo difficile la diagnosi. I gatti giovani sono più sensibili, ma il virus della FeLV può colpire i gatti di qualsiasi età, razza e sesso.
La FeLV è una malattia facilmente trasmissibile, per cui se si lascia andare in giro il gatto ad infettare gli altri suoi simili, si è colpevoli noi stessi di diffondere la malattia.


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Il trasloco: consigli su come affrontarlo senza traumi!


Cambiare casa è una tra le situazioni più stressanti per un gatto; alcuni reagiscono bene, altri si trovano ad affrontare una vera e propria crisi di identità!


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È giusto pensare di scegliere un nuovo amico per il gatto di casa?


Crediamo sia da sfatare il mito che il gatto è un animale solitario. Certo, ci sono gatti molto territoriali che preferiscono rimanere padroni indiscussi di casa, ma non è la regola: anche il gatto ha bisogno di compagnia. In particolare se vivono in appartamento tendono ad annoiarsi senza un compagno di giochi, soprattutto quando si sta fuori casa tutto il giorno per lavoro, durante i week end o nei periodi di vacanza. E noi siamo bel liete di darti qualche consiglio perché farete felici loro e noi!


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Che cos'è la FIP? (assolutamente da non confondere con la FIV)


La FIP (peritonite infettiva felina) è una tra le principali cause di morte da malattia infettiva nei gatti. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza insieme.
Quando si parla di FIP si parla di FCoV (corona virus).
Il coronavirus è un virus sostanzialmente innocuo e molto diffuso tra i gatti, che solo in una piccola percentuale di casi (5-12%) può subire una mutazione, dando così origine alla malattia vera e propria, cioè alla FIP (una malattia sempre mortale). Nella restante percentuale dei casi persiste per tutta la vita del gatto, senza manifestare alcun sintomo. Quello che è importante capire è che un gatto positivo al FCoV, non necessariamente ha la FIP e non è detto che si ammalerà di FIP.


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Pipì e feci fuori dalla lettiera. Che fare?


Sempre più spesso riceviamo richieste d'aiuto da parte di persone, che esasperate da una situazione che non si risolve, ci chiedono di ricollocare il proprio gatto, perché la situazione è diventata ormai insostenibile. Tutti ci riportano di aver consultato il proprio veterinario, che nella stragrande maggioranza dei casi ha bollato il problema come "comportamentale". Premessa: senza esami completi e con una visita approfondita, eseguita da un veterinario competente, non possiamo proporre il tuo gatto a qualcun altro. Chi mai lo adotterebbe? Nel corso di questi anni abbiamo potuto appurare che nel 90% dei casi, le minzioni (ma anche le feci) fuori dalla lettiera si spiegano in un problema fisico e non psichico del gatto.
Il gatto non fa i dispetti, cerca di esprimere un disagio.


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Piante tossiche per il gatto? Ecco quali evitare!


Se amate i gatti e li avete scelti come vostri amici e animali domestici è importante sapere che nel loro girovagare o in appartamento, possono venire in contatto con piante e fiori potenzialmente pericolosi per la loro salute. L'ingestione degli steli, delle foglie, dei semi o dei petali di alcune tipologie di piante può infatti rappresentare la causa di sintomi come il vomito, ma anche di patologie più gravi, a livello gastrointestinale, nervoso o cardiocircolatorio.


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Perché sterilizzare il proprio gatto?


Da quale presupposto partire: immagina un gatto che vive esclusivamente in casa, che senta 24 ore al giorno e 365 giorni all'anno il desiderio pressante di accoppiarsi, ma che non può mai soddisfare questo desiderio. Cosa proveresti tu a volere qualcosa costantemente e non potere mai ottenerla? Non c’è da stupirsi se dopo un tot di anni il gatto in casa tenda a diventare aggressivo e nervoso: lo saresti anche tu in queste condizioni!
Quindi quando decidi di adottare un animale ricordati che per la psicologia degli animali la vera sofferenza consiste nella frustrazione di un istinto, come quello dell’accoppiamento, e NON nella sua eliminazione (tramite la sterilizzazione), di cui l’animale non ha coscienza!
I gattili vanno svuotati, non riempiti, anzi, non dovrebbero nemmeno esistere. Invece, ogni giorno nascono moltissimi cuccioli o perché si vuole che il proprio gatto abbia l’esperienza di avere una cucciolata oppure perché si lasciano animali fertili liberi di girare per strade, cortili, tetti e giardini. Come spesso accade ed in qualità di associazione ti possiamo assicurare che non parliamo di casi isolati, ci sono persone che parlano di andare contro natura se sterilizzano il gatto, ma che trovano perfettamente natura ed etico compiere atti barbari quali soppressioni o abbandoni dei cuccioli, perché fondamentalmente indesiderati!


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Cosa fare se si trova un gatto abbandonato e/o ferito?


Se il gatto è ferito o in gravi condizioni di salute prendilo e portalo, senza esitare, presso un veterinario o clinica veterinaria di tua fiducia o, se non conosci la zona, chiedi a qualche negoziante, abitante della zona o cerca su internet. Ricorda che alcune cliniche sono aperte 24h su 24 per emergenze.
A livello generale invece, per nessun motivo sporare un gatto da una zona all'altra senza aver prima appurato che sia davvero in difficoltà e che non si tratti di gatti i cui proprietari li lasciano spesso uscire di casa o gatti che vivono in libertà e che appartengono alle cosiddette colonie feline che la legge tutela e protegge (Legge n. 281 del 14.08.1991).


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Cosa fare quando si smarrisce il proprio gatto?


La prima cosa da fare è tappezzare di volantini la zona in cui si è smarrito il gatto, allertando anche i negozianti e i condomini delle case vicine. Lo consigliamo vivamente! Abbiamo sperimentato che è la cosa più utile ed efficace, soprattutto se fatta immediatamente dopo lo smarrimento, visto che i gatti, NEI PRIMI GIORNI, NON SI ALLONTANANO MOLTO DAL LUOGO DAL QUALE SONO SCAPPATI E STANNO NASCOSTI NEI DINTORNI.
La maggior parte dei gatti smarriti viene ritrovata grazie alle segnalazioni della gente che abita in zona. L'appello sui social è utile, ma viene letto per lo più da persone che abitano in tutt'altra zona. Ad ogni modo, tutte le strade sono assolutamente da percorrere, senza esclusione alcuna, al fine di ritrovare il tuo animale smarrito!


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L'insufficienza renale cronica (IRC oppure CFR) nel gatto


Il rene svolge molte funzioni vitali: attraverso le urine permette l'eliminazione delle scorie dall'organismo (quali i sottoprodotti della digestione, l'urea e la creatinina), regola il pH (equilibrio acido-basico), le concentrazioni di elettroliti (calcio, fosforo, potassio, cloro, sodio) ed il bilancio idrico dell'organismo. Quando uno o entrambi i reni sono deboli, non sono più in grado di svolgere in modo efficiente queste funzioni. L'insufficenza renale è particolarmente diffusa nei gatti anziani, ma può colpire (più raramente) anche un gatto giovane.
I gatti con CFR spesso hanno sintomi non specifici, come ad esempio un appetito capriccioso o scarso (l'accumulo di scorie, rischia di far soffrire il gatto di infiammazione alla mucosa dello stomaco, con conseguente nausea, facendolo diventare riluttante al cibo), perdita di peso, depressione, un malessere generale e di solito si nota un aumento della sete in circa un terzo dei gatti ammalati.


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